Mantieni il controllo del caso
Integra la TAC nel percorso diagnostico senza inviare il cliente verso un altro centro. La relazione, le decisioni cliniche e il follow-up restano nella tua struttura.
Candidature aperte per la rete pilota
Con MobyleLink puoi organizzare giornate TAC direttamente presso la tua sede, mantenere il paziente nel tuo percorso clinico e ampliare l'offerta diagnostica senza immobilizzare capitale in apparecchiature, locali e impianti dedicati.
Richiede pochi minuti, non comporta costi né obblighi. Le candidature ci permettono di individuare le prime aree di attivazione del servizio.
Il cliente resta tuo: la TAC si integra nel percorso della struttura
Nessun CAPEX: niente acquisto, lavori o spazio TAC permanente
Giornate programmate: concentri i casi e rendi il servizio sostenibile
Il vantaggio per la tua struttura
Oggi molti pazienti devono essere inviati altrove per una TAC, con costi, tempi e il rischio di interrompere la continuità clinica. MobyleLink porta la tecnologia dove il rapporto con il paziente è già nato: nella tua struttura.
Integra la TAC nel percorso diagnostico senza inviare il cliente verso un altro centro. La relazione, le decisioni cliniche e il follow-up restano nella tua struttura.
Introduci una prestazione avanzata senza acquistare l'apparecchiatura, realizzare locali schermati o sostenere i costi fissi di una TAC poco utilizzata.
Raccogli i pazienti candidabili e concentri gli esami in sessioni dedicate, con una frequenza costruita sui tuoi volumi e sul bacino territoriale.
Oltre a mantenere il paziente nel tuo percorso clinico, la tua struttura può beneficiare economicamente dell'erogazione del servizio, secondo un modello di collaborazione definito insieme.
Il percorso
Non serve avere già tutto definito. Partiamo dai tuoi casi, dagli spazi disponibili e dall'organizzazione clinica per costruire una soluzione praticabile.
Verifica la fattibilitàIndicaci servizi presenti, organizzazione e una stima anche approssimativa dei pazienti che oggi invii o potresti candidare alla TAC.
Valutiamo accessibilità del mezzo, capacità clinica, domanda locale e possibilità di aggregare invii da strutture vicine.
Definiamo frequenza, gestione delle prenotazioni, preparazione dei pazienti, flussi immagini e modalità di collaborazione.
Concentri i primi casi, presenti il servizio ai clienti e verifichi sul campo interesse, organizzazione e risposta del territorio.
Potresti essere già pronto
Non è necessario essere un grande ospedale. La rete è pensata per strutture organizzate che vogliono offrire una diagnostica più completa senza affrontare da sole l'investimento di una TAC fissa.
Non sai quanti casi potresti generare? È normale. La candidatura serve anche a stimare il potenziale e a valutare possibili aggregazioni con altre strutture della zona.
Verifica gratuita di fattibilità
Compila il modulo in pochi minuti. Analizzeremo il potenziale della tua struttura e ti ricontatteremo per un confronto preliminare, senza costi e senza impegno.
La candidatura non è vincolante.
Non devi avere già una stima precisa dei casi: ti aiuteremo a valutare domanda, logistica e sostenibilità del servizio.
Domande frequenti
La candidatura è il primo passo per capire se il servizio può creare valore clinico e organizzativo nella tua area.
No. Serve a manifestare interesse e a permetterci una prima valutazione. Qualunque eventuale proposta operativa sarà presentata e concordata successivamente.
No. Possono candidarsi ospedali, cliniche, centri diagnostici e ambulatori organizzati. Valutiamo insieme condizioni cliniche, logistiche e potenziale di domanda.
La configurazione viene definita con la struttura partner. In linea generale, preparazione, valutazione clinica, sedazione o anestesia e risveglio restano sotto responsabilità veterinaria, secondo il caso e le regole applicabili.
Sì. Molte strutture sottostimano il potenziale perché oggi inviano pochi casi o rinunciano a proporre la TAC per distanza e complessità. La valutazione serve proprio a ricostruire il bacino possibile, anche aggregando strutture vicine.
Sì. Oltre a mantenere il paziente nel proprio percorso clinico, la struttura può beneficiare economicamente dell’erogazione del servizio, secondo un modello di collaborazione definito insieme.
Oggi invii altrove pazienti che potrebbero essere seguiti nella tua struttura?